Di Max Serenelli
Nonostante il presidente lo avesse escluso sette giorni fa, sempre in diretta NELL’UNICA emittente radiofonica di suo gusto, l’Anconitana “pesca sull:usato sicuro” per provare a fare il salto di categoria senza dover passare per la lunghissima e insidiosa strada dei playoff nazionali (prima bisogna vincere ovviamente quelli regionali) scegliendo Marco Lelli come successore di Umberto Marino alla guida della Prima Squadra.
Secondo le parole di Stefano Marconi, sempre in diretta alla radio di cui sopra, il tecnico napoletano, umbro di adozione, paga la sfuriata contro Morra di domenica. Premesso che come motivazione risulta più che legittima, nonché doverosa, ho la sensazione che alla Proprietà sia capitato il jolly per potersi liberare dell’enesimo allenatore scomodo.
La scelta di Lelli, ovviamente e personalmente condivisibile, suona però come un tentativo per mantenere la tifoseria ancorata alla squadra nel caso in cui la stagione per i dorici non finisca ad aprile o nel peggiore dei casi, fosse costretta a disputare nuovamente il campionato di Eccellenza.
Lelli Anconetano con la A più che maiuscola guidò la squadra anche durante la prima stagione dell’ennesima nuova matricola FIGC per rappresentare l’Ancona “pallonara”, stravincendo il campionato di Prima Categoria, ricevendo il benservito dai dirigenti dorici prima della stagione successiva.

Fu anche l’allenatore dell’Ancona 1905, durata la stagione 2010-11, quando il Presidente del Piano San Lazzaro Andrea Marinelli, partecipante al campionato di Eccellenza, a causa della sparizione dalle scene sportive de Ancona Calcio SPA per mano di Petocchi, cambiò la denominazione della società in AC Ancona 1905.
Lelli, con la rosa del Piano integrata, alla vigilia del campionato, vinse il torneo, insieme alle Coppa Italia dase regionale e quella nazionale.
Scelse egli stesso di mettersi da parte per motivi personali, per poi accettare l’offerta di Marconi nella quasi apocalittica estate del 2017.
Riuscirà dove non ne sono stati in grado Ciampelli e Marino?
Ma, soprattutto, in caso di vittoria entro la regular season, sarà riconfermato come come fa deto il presidente stasera, o gli sarà preferito l’ennesimo “Guardiola dei dilettanti”?
Una curiosità che la maggior parte della tifoseria ignora: avendo la qualifica di Allenatore Uefa B, che gli permetterebbe di operare fino alla serie D o, come Vice, in C, in caso di conferma per la D e relativa vittoria di questo campionato, la società gli pagherà il corso Uefa A per guidare i biancorossi anche nei professionisti,?
Siccome ritengo che già salcarsi il prossimo anno in D non sarà semplice, auguro a Marco Lelli di trovare la chiave giusta per far sì che una buona squadra di Eccellenza vinca questo campionato.










